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ATTRAZIONI FIORENTINE

GLI UFFIZI

“Gli Uffizi sono un’altra Firenze dentro Firenze”, ammoniva Giorgio Manganelli, uno dei più grandi scrittori italiani. Ma gli antichi “uffici”, voluti da Cosimo I e progettati da Giorgio Vasari nella metà del ’500, narrano di capolavoro in capolavoro non solo la storia dell’arte fiorentina, ma quella italiana ed europea dal XII al XVIII secolo. Un caso se proprio questo splendido complesso sia il più antico museo dell’Europa moderna, dal momento che già nel 1580 Francesco I ospitò le collezioni medicee in alcuni suoi ambienti?

Cosa vedere lungo le straordinarie sale, quarantacinque per la precisione, di questo scrigno delle meraviglie? Due idee. Anzitutto un percorso che si concentra sui capolavori imperdibili, firmati da Cimabue, Giotto, Gentile da Fabriano, Paolo Uccello, Masolino e Masaccio, Filippino Lippi, Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano e Caravaggio.

Oppure, e se viaggiate con i vostri bambini l’occasione è meravigliosa, potete ripercorrere lo stesso viaggio nell’arte, con qualche sala in più, lasciandovi guidare dalla nostra “caccia al tesoro”. Vedrete, i vostri piccoli storici dell’arte saranno entusiasti.

Naturalmente possiamo prenotarvi i biglietti e organizzarvi una visita guidata dai migliori storici dell’arte di Firenze, per vivere pienamente questo straordinario incontro con la bellezza e il genio dell’uomo.


PALAZZO PITTI

Macchiavelli lo definiva una dei “maggiori” palazzi, “costruito da privato cittadino”. Il Palazzo Pitti è la “reggia” di Firenze, splendida residenza dei potenti che hanno regnato sulla città e sull’Italia, dai granduchi di Toscana, Medici e Lorena, ai Savoia. Quattro secoli di potere che si riflettono nella ricchezza delle collezioni e degli ambienti, senza dimenticare lo splendido Giardino di Boboli.

Le collezioni vanno dalla Galleria Palatina, dedicata alla pittura, al Museo degli Argenti, dalla Galleria del Costume al Museo delle Porcellane, fino al Museo delle Carrozze.

La Galleria Palatina, creata tra la fine del ’700 e i primi dell’800 dai Lorena, raccoglie i capolavori delle collezioni medicee sino ad allora distribuiti nei vari ambienti del palazzo. Qualche nome, tanto per emozionarsi: Raffaello, Andrea del Sarto, Filippo Lippi, Michelangelo, Giorgione, Tiziano.

Amate la moda? I tessuti, magistralmente dipinti da ogni artista, vi hanno ispirato? Allora non mancate la bellissima Galleria del Costume. Una raccolta di oltre 6000 abiti antichi e moderni, accessori e costumi teatrali, dagli “stilisti” del ’700 fino a Roberto Cavalli, Emilio Pucci, Roberta da Camerino, Valentino e Yves Saint Laurent.


GIARDINO DI BOBOLI

Il magnifico giardino, voluto dai Medici alla metà del XVI secolo, è il massimo esempio del giardino all’italiana. In 45.000mq l’uomo domina la natura e la natura diventa l’immagine di un pensiero ordinato e razionale tra siepi, viali, sentieri, sculture, grotte, laghetti e complesse scenografie. Da non perdere il Kaffeehaus, voluto dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena alla fine del ’700, per gustare in questa della meraviglia rococò una tazza di cioccolata, come voleva la moda del tempo.


MUSEO DELLL’OPERA DEL DUOMO

La storia della scultura gotica e rinascimentale risplende qui, tra i capolavori di Andrea Pisano, Arnolfo di Cambio, Nanni di Banco, Ghiberti, Donatello, Luca della Robbia, Antonio del Pollaiolo, provenienti dal complesso sacro del Duomo e del Campanile di Giotto. Tutti meravigliosi, ma concedeteci un debole per Donatello, dal Profeta pensieroso al San Giovanni Evangelista, dallo Zuccone alla straordinaria Maddalena penitente, in legno.

Piccola, grande curiosità: intorno al 1500 Michelangelo scolpì in questi ambienti il celebre David, riciclando un blocco di marmo in parte utilizzato dall’Opera del Duomo. Di Michelangelo, invece, il museo espone la Pietà Bandini, scolpita tra il 1547 e il 1555, forse destinata proprio alla tomba dell’artista.


ACCADEMIA

Finalmente, eccolo, il David di Michelangelo, l’originale, non la copia oggi esposta davanti a Palazzo della Signoria. Così lo descriveva Giorgio Vasari: “Veramente che questa opera ha tolto grido a tutte le statue moderne et antiche, o greche o latine… con tanta misura e bellezza e con tanta bontà finì Michel Agnolo”. E davvero toglie il fiato questo opera simbolo, forse una delle sculture più ammirate, copiate e citate nella storia dell’arte. Nel 1501 Michelangelo venne chiamato a Firenze dall’Opera del Duomo che gli propose di realizzare una statua di straordinarie proporzioni, partendo da un blocco di marmo su cui avevano già iniziato a lavorare quarant’anni prima Agostino di Duccio e Antonio Rossellino, ma che era stato abbandonato per le numerose imperfezioni della pietra.

Michelangelo, allora ventiseienne, accettò la sfida e completò l’opera nel 1504, lavorando senza aiuti, nascosto dietro un’impalcatura perché nessuno vedesse la scultura prima del suo completamento. Quando vene portata davanti al Palazzo della Signoria – e a decidere la prestigiosa collocazione fu una commissione di artisti di cui faceva parte anche Leonardo da Vinci –l’opera, davvero, tolse il fiato a tutti.


MUSEO DI SAN MARCO

Non ci si può non commuovere di fronte ai meravigliosi affreschi di Beato Angelico, tanto sono delicati, raccolti e intensi. A custodire questo tesoro dell’arte rinascimentale è il Convento di San Marco, fondato nel 1436 e realizzato su progetto di Michelozzo. Beato Angelico visse qui e operò fino al 1443, realizzando uno spettacolare ciclo di affreschi dedicato alle Storie di Cristo, immagini che dovevano ispirare le preghiere dei monaci. A introdurre la sequenza di cappelle e affreschi è l’Annunciazione, dipinta nel 1442, capolavoro di spiritualità e meditazione.

A chiusura non mancate di visitare la cella di fra’ Girolamo Savonarola, che fece del convento di San Marco il quartier generale nella lotta contro il lusso e i costumi lascivi dei suoi concittadini. Nel 1498, l’epilogo tragico e Savonarola finì sul rogo in Piazza della Signoria.


CAPPELLA BRANCACCI

Secondo Vasari gli affreschi di Masaccio nella Cappella Brancacci furono la “scuola del mondo”, perché studiati da tutti i maestri del Rinascimento. A segnare la via nuova è la gravitas delle figure, la profondità psicologica dei volti, e la spazialità prospettica nella quale sono immerse le scene. La celebre decorazione di Masaccio e Masolino, suo maestro, iniziò nel 1423-24 per volere di Felice Brancacci, un ricco mercante di sete, tra i nomi più in vista della vita politica fiorentina del tempo.

Il tema del ciclo di affreschi è la storia della salvezza dell’uomo dal peccato originale grazie all’intervento di Pietro, quale diretto erede di Cristo e fondatore della Chiesa romana.

Solo per capire la differenza tra due generazioni, per quanto vicine, e tra due stili, uno che chiude un’epoca e uno che spalanca la modernità, vi proponiamo di concentrarvi sulla raffigurazione di Adamo ed Eva, dipinta da Masolino e da Masaccio.  La nostra storia, terrestre, inizia qui, con Masaccio, con quel pianto, con quelle mani sugli occhi.


MUSEO FERRAGAMO

Novant’anni fa, nel 1927, Salvatore Ferragamo tornava in Italia. Alle spalle, il successo americano e le star di Hollywood che indossavano sui set e soprattutto fuori le sue straordinarie, originalissime e comodissime scarpe. Oggi il suggestivo museo che la Famiglia Ferragamo ha voluto dedicato al genio fondatore del made in Italy ricostruisce nelle “segrete” di Palazzo Spini Feroni il suo percorso creativo ed espone alcuni dei suoi modelli più famosi, scelti a rotazione tra gli oltre 14.000 raccolti in archivio. I nomi di qualche cliente affezionata? Greta Garbo, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Judy Garland, per la quale Ferragamo creò nel 1938 il famoso modello a “zeppa”.


GUCCI MUSEO

Nel 1921 Guccio Gucci fonda un’azienda specializzata nei prodotti in pelle e apre un piccolo negozio di valigeria a Firenze, dove è nato nel 1881. A ispirargli un nuovo modo di vivere, una nuova eleganza anche in viaggio – ecco la novità – è Londra e sono gli ospiti dell’Hotel Savoy, dove aveva lavorato da ragazzo. Al ritorno in patria, la svolta e nel giro di pochi anni il marchio Gucci conquista l’aristocrazia dei viaggiatori. Oggi il marchio Gucci è simbolo di tradizione e innovazione nel mondo della moda. Per ricordare e rinnovare ogni giorno questa fantastica avventura la Maison ha aperto nel cuore di Firenze, nella storica Piazza della Signoria, il suo museo. Nelle sale, i simboli del lusso e dell’originalità, dalla fantasia Flora alla borsa Bamboo, dalle collezioni di Tom Ford alle creazioni dell’alta moda.


SHOPPING

Secoli di arte, bellezza, armonia e altissima artigianalità hanno lasciato il segno e Firenze, patria anche della moda italiana, è la città ideale per una giornata di shopping d’autore. Le grandi Maison, certo, ci sono tutte. Ma i nostri personal shopper sapranno accompagnarvi alla scoperta degli artigiani più preziosi e degli indirizzi più innovativi. Qualche anticipazione? Dai tessuti “rinascimentali” dell’Antico Setificio Fiorentino, nato nel 1776 nel quartiere di San Frediano, alle carte marmorizzate di Giulio Giannini, storica legatoria fondata nel 1856, e poi dai profumi su misura dell’antica farmacia di Santa Maria Novella a quelli di Lorenzo Villoresi, fino a quelli per la casa del Dr. Vranjes. Le scarpe da uomo su misura? Quelle di Stefano Bemer – e ricordiamo che nel suo atelier ha studiato anche Daniel Day-Lewis. La migliore drogheria? Pegna, semplicemente, inaugurata nel 1860, famosa per le specialità toscane.


TASTE FLORENCE

Guarda il video di Taste Florence – un’esperienza culinaria tra i mercati della città con Fulvio Pierangelini. Esclusive lezioni di cucina da Desinare. Un pranzo all’insegna della tradizione toscana da Trattoria Sostanza. Una cena con vista su Piazza della Repubblica da Irene, il nostro bistro fiorentino.


PASSEGGIANDO IN BICICLETTA CON VELORBIS

Una pedalata chic per scoprire gli scorci più belli di Firenze con le biciclette Velorbis, create in esclusiva per l’Hotel Savoy dall’iconico brand danese. Il nostro Concierge sarà lieto di suggerirvi gli itinerari migliori da percorrere in sella alle nostre eleganti biciclette.


IMPARA CON PINOCCHIO

Regala ai tuoi bambini un’esperienza divertente e allo stesso tempo educativa: una giornata all’insegna di Pinocchio. Attraverso un laboratorio creativo di tre ore, i più piccoli – ispirandosi alla famosa storia del burattino di legno di Carlo Collodi – potranno imparare le tecniche dell’artigianato fiorentino e creare il loro oggetto di legno personalizzato.


LA GALLERIA ROMANELLI

Questa galleria fu fondata nel 1860 dall'acclamata famiglia di scultori. Potrete ammirare splendide opere in marmo, bronzo e gesso, e magari commissionare un pezzo unico.

Per maggiori informazioni e per prenotazioni si prega di contattare il nostro Concierge: +39 055 2735 836, concierge.savoy@roccofortehotels.com

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Un invito aperto

Ampi spazi aperti, panorami sorprendenti, esperienze lasciano senza fiato: L'Hotel Savoy è finalmente aperto e pronto ad accogliervi.

#IoViaggioinItalia
Quest’anno, scegliete Firenze per una vacanza indimenticabile.

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