Vivace, magnetica, carismatica: Donna Franca Florio, la nostra musa siciliana, incarnò alla perfezione l’eleganza senza tempo della Belle Époque. Passata alla storia per la sua figura aggraziata, la folta chioma corvina e un gusto estetico raffinato che si tramanda da oltre un secolo, Franca fu l’essenza stessa di un’era che fece della bellezza e dell’alta moda i suoi pilastri.
Nata a Palermo nel 1873, appena due anni dopo l’esordio della Belle Époque a Parigi, Franca crebbe immersa in quell’atmosfera di serenità, prosperità e fervore scientifico e artistico che un giorno avrebbe incarnato con naturalezza.
Il legame con l’imprenditore Ignazio Florio Jr segnò l'incontro tra due mondi: da un lato l’antica nobiltà siciliana di Franca, la futura “Regina di Palermo”, dall’altro il dinamismo di una borghesia emergente e di una società in piena trasformazione.
Protagonisti di un’ascesa senza precedenti, i Florio divennero il cuore pulsante dell’isola, influenzando profondamente la cultura e l’economia palermitana e rendendo la città una meta prediletta dall’alta società internazionale. Come grandi mecenati, lasciarono un segno indelebile nell'architettura dell’isola: a loro si deve, nel 1899, la nascita di Villino Florio, primo gioiello Art Nouveau in Italia. Eppure, fu proprio il carisma di Franca a consacrare il prestigio internazionale della famiglia. Leonardo Sciascia scrisse: “Si parla dei Florio, ma nella memoria e nell’immaginazione è lei, Donna Franca, a incarnarne la fortuna e il declino”.
Per decenni, Franca dominò la scena dell’alta società, trasformando Palermo in un polo d’attrazione per reali e personalità illustri grazie ai suoi celebri ricevimenti. Persino l’imperatore Guglielmo II, ammaliato dal suo fascino, la chiamò “l’Unica”, la vera “Stella d’Italia”.
Proprio negli anni del tramonto della Belle Époque, il carisma di Franca portò alla nascita di Villa Igiea. I Florio ne scelsero il nome per celebrare sia la figlia sia la dea della salute, affidando il progetto all’architetto locale Ernesto Basile, pioniere del Liberty siciliano. Il suo intervento creò un’opera capace di incantare gli illustri ospiti del tempo, inclusi i reali d’Europa che accorsero per la sfarzosa stagione inaugurale del 1907.
Oggi l’hotel rende omaggio a Donna Franca con la sua suite più prestigiosa. Qui, le boiserie nelle tonalità del panna e del blu riflettono la luminosità del Golfo di Palermo che inonda la stanza, mentre il profumo di rose e peonie fresche si diffonde dalle porte aperte sulla terrazza. Nella luce dorata del giorno, è possibile ritrovare la quiete ascoltando il sommesso rifrangersi delle onde sulla riva, cercando con lo sguardo lo specchio di mare prediletto da Franca per i suoi bagni.
Inno alla sua intramontabile eleganza, la palette della suite richiama i tocchi rapidi e leggeri dei maestri della Belle Époque come Jean Béraud e Giovanni Boldini. Fu proprio Boldini, ritraendola, a definirla “una creatura unica, i cui movimenti possiedono un ritmo divino”. Questa stessa grazia pervade la disposizione degli ambienti: spazi pensati per assecondare un ritmo di vita più lento e dolce, dall'accogliente salotto alla camera da letto, rifugio di discreta raffinatezza.
Un singolare lampadario che richiama le forme del corallo celebra la passione di Franca per il mare, eco dei suoi viaggi a bordo dello yacht Aegusa. Al contempo, i morbidi tendaggi e le linee sinuose degli arredi riprendono la celebre silhouette a “S”, segno distintivo dell'estetica Liberty dell'epoca.
Al calare del sole, ci si può concedere un aperitivo al Terrazza Bar di Villa Igiea – magari sorseggiando l'omonimo cocktail Donna Franca – per poi proseguire con una cena al ristorante Florio, autentico gioiello ispirato ai fasti dell’epoca.
La Suite Donna Franca rappresenta l’essenza del nostro programma Suites & Beyond, dove ogni suite racconta una storia unica. Alla maestosità di un periodo storico d’eccezione si affianca una dimensione più intima, ispirata ai primi anni di vita di Franca: un raffinato incontro tra la bellezza e l’anima autentica della Sicilia.
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