Ci si può innamorare di un luogo molto prima di averlo visitato, lasciandosi guidare dai racconti di scrittori erranti che ne hanno tracciato i sentieri.
Tutto comincia con un romanzo o una poesia, quando la voce di uno scrittore diventa inseparabile dall’orizzonte che si sogna di raggiungere. Il viaggio letterario unisce l’immaginazione alla realtà, consentendo ai lettori di seguire le orme dei protagonisti più amati e di scorgere, dal vivo, le destinazioni che hanno sempre desiderato conoscere.
Attraverso le pagine di grandi maestri della letteratura, sveliamo il volto letterario delle destinazioni più suggestive d'Europa.
Destinazione Londra
Leggere La signora Dalloway di Virginia Woolf è un invito a guardare Londra con gli occhi di chi ne è profondamente innamorato. Lasciatevi guidare dal suo flusso di coscienza tra le strade di Bloomsbury, dove l’autrice visse e scrisse, trasformando ogni passo nell’essenza stessa del suo romanzo. Dalle frondose chiome di Gordon Square, incorniciata da eleganti architetture georgiane e vittoriane, fino alla Sala di Lettura del British Museum: è qui che batte il cuore della Londra moderna di Woolf.
Proseguendo il viaggio, si raggiunge Hampstead. Qui sorge l’antica villa in stile Regency che fu dimora di John Keats, a pochi passi da quegli orizzonti che ispirarono la sua Ode a un usignolo. La devozione di Keats per la natura, la luce e il paesaggio influenzò i Preraffaelliti e il ritorno alla pittura en plein air – un ideale romantico che vive ancora oggi tra le pagine della letteratura, con Parliament Hill a fare da splendido sfondo. Davanti a questo panorama, sorge spontaneo il desiderio di ritrarre il profilo della città, una vista cara ad autori come D.H. Lawrence e Penelope Lively; quest’ultima, nel suo classico moderno Moon Tiger, scrisse che «Londra, vista da Hampstead, sembrava quasi tenera». Il rientro al Brown’s Hotel con il proprio piccolo capolavoro tra le mani è il preludio perfetto a un tè pomeridiano a tema letterario.
Una lettera d’amore a Firenze
Nello sguardo del sommo poeta Dante Alighieri, Firenze non ha eguali. Immersa nella storia, la città custodisce vicoli medievali che sono stati teatro di amori immortali, tra cui spicca, eterna, la devozione di Dante per Beatrice Portinari. La sua Divina Commedia, intrisa di una profonda spiritualità, ha ispirato generazioni di artisti, non ultimo Dante Gabriel Rossetti, fondatore della Confraternita dei Preraffaelliti.
L’esplorazione della Firenze dantesca prende vita tra le mura di Palazzo Portinari Salviati, ritenuta la dimora d’infanzia di Beatrice, e prosegue nella chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, dove la tradizione vuole che i due si siano incontrati per la prima volta. Un itinerario che conduce fino al Ponte Santa Trinita — il più antico ponte ad arco ellittico al mondo — scelto da Henry Holiday nel 1883 come cornice per il suo celebre dipinto.
Dall’Hotel Savoy, il Duomo, il Ponte Vecchio e Via de' Tornabuoni si trovano a pochi passi di distanza. Oppure, per sperimentare un volto più contemporaneo di Firenze, si può unire al fascino rinascimentale un tour dedicato alle sculture moderne, scoprendo un inedito contrasto tra le epoche attraverso le opere di Henry Moore e Antonio Signorini.
Roma, tra le pagine dei libri
Da sempre la capitale d’Italia è una tela per sognatori, le sue strade una musa per generazioni di autori. Al calar del buio, muoversi tra le vie della città significa vederla trasformarsi in un set teatrale di rovine e cene a lume di candela, che rievoca l’eleganza e il fascino de Il talento di Mr. Ripley.
La serata inizia cenando sotto la volta stellata, per poi perdersi tra l’eredità storica di Piazza di Spagna e il labirinto di vicoli che si snoda alle sue spalle. A breve distanza sorge Villa Medici: eretta su un’antica tenuta romana in un paesaggio un tempo abitato dagli Etruschi, la villa onora ancora oggi la sua tradizione offrendo residenze letterarie ad autori contemporanei. Da qui, il viaggio prosegue nella Roma antica immaginata da Robert Harris nella sua trilogia su Cicerone: è facile allora scorgere tra le rovine il Senato, i tribunali e le ville di una città ambiziosa, palcoscenico di una complicata danza di amore e lealtà attraverso i secoli.
Al termine della passeggiata, dopo aver risalito la storica scalinata che unisce Piazza di Spagna a Trinità dei Monti, sulla sommità vi attende l’Hotel de la Ville. Rifugio storico e fonte d’ispirazione, l’hotel rende omaggio all’epoca del Grand Tour e continua ad affascinare i viaggiatori moderni, alimentando quel desiderio di scoperta e di conoscenza che solo la Città Eterna sa risvegliare.
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