Olga Polizzi ci racconta il suo design

Culture

Trovare l’alchimia perfetta di comfort, carattere e creatività è la sfida principale di ogni designer d’interni. Deputy Chairman e Director of Design dei Rocco Forte Hotels, Olga Polizzi osserva da vicino le tendenze del design e al contempo studia con cura la storia e la cultura del luogo che ospita ogni hotel.  Qui condivide un accesso al dietro le quinte del processo di progettazione e alla sua passione per l’arredo di interni.

In che modo si è sviluppata la sua passione per il design?

“Ho sempre avuto un interesse per il design; ho frequentato una scuola d’arte e successivamente sono passata alla progettazione d’interni. Mio padre, Lord Charles Forte, gestiva la più grande azienda di hotel e catering del mondo, con oltre 800 hotel. La Forte Hotels vantava un ampio dipartimento di design con una squadra di circa 30 persone, tra cui architetti, designer e project manager, quindi mi è sembrato naturale unirmi a loro”.

Ci raccontadelle sue ispirazioni e del suo approccio nei confronti di ogni nuovo progetto di design.

“La mia ispirazione trae origine sempre dal luogo. Ciascuno dei nostri hotel ha una sua precisa identità. Innanzitutto cerco di conoscere la città in cui lavoro e mi documento sulla sua storia, quindi osservo la posizione e lo stile dell’edificio per trarre spunti e da lì inizio a creare il mio progetto”.

In che modo si rifletti la sua personalità, i valori della Rocco Forte Hotels e ogni singola destinazione nel suo lavoro?

“Lavoro sempre con artisti e artigiani locali e cerco di far realizzare  gli arredi nel Paese in cui sto lavorando, perché ciò dona fin da subito un senso di autenticità. Dicono che ho  il mio stile, ma ogni hotel rispecchia l’atmosfera della città in cui si trova, creando così un senso di individualità, uno dei valori della Rocco Forte Hotels”.

La Rocco Forte Hotels ha presentato diverse nuove suite nel 2017. Ci racconta gli aspetti chiave di questi progetti di cui è più orgogliosa.

“La maggior parte delle suite possiede piccole biblioteche. Mi piace scegliere i libri, in modo tale che siano rilevanti per la località in cui si trova l’hotel e per la suite. I bagni sono molto importanti e tutti sono dotati di ampie docce doppie e marmi particolari. Solitamente mi piace inserire una poltrona in bagno per aggiungere un comfort extra. Il comfort è prioritario non solo nelle suite, ma in tutte le camere degli hotel.”

Quali modifiche haapportato all’iconica Kipling Suite del Brown’s Hotel?

“Dopo la fusione con l’Albemarle Suite, la Kipling Suite risulta molto più ampia e lussuosa. La suite presenta bellissime cornici e il caminetto originale nel soggiorno e la sua ampia entrata con porte doppie e la parete a specchio regalano una sensazione di apertura e luminosità. Per quanto riguarda l’arredamento, l’insolito tavolo consolle dipinto degli anni Quaranta è il punto centrale della hall, oltre alle lampade Michael Lambrecht realizzate utilizzando le ringhiere londinesi.

La stanza da bagno di 16 mq è particolarmente lussuosa grazie al marmo arabescato con venature bianche ed è dotata di una vasca indipendente e una doccia doppia.  Vi sono anche un bellissimo candeliere di alabastro e applique da parete contemporanee a forma di conchiglia di Porta Romana.

Una scimmia di gesso bianca è appesa all’esterno della porta principale della suite, un riferimento al personaggio a cui è dedicata la suite, Rudyard Kipling, che scrisse Il libro della giungla durante il suo soggiorno al Brown’s Hotel. Tutti i libri di Rudyard Kipling sono raccolti nella biblioteca della suite, insieme a una lettera scritta a mano dallo scrittorestesso e inviata durante un soggiorno al Brown’s Hotel molti anni fa, che è stata incorniciata e collocata nella hall della suite”.

Può raccontarci della Picasso Suitedell’Hotel de Russie e in che modo ha rappresentato la personalità dell’artista nel suo design?

“La suite di Picasso è chiamata così perché Pablo Picasso ha alloggiato all’Hotel de Russie e si è sporto dalla finestra per raccogliere le arance dagli alberi del giardino dell’hotel su cui si affaccia la suite. È più luminosa e impertinente delle altre suite, con sprazzi dei colori decisi e tipicidi Picasso.

Vi sono stampe originali di Picasso incorniciati e appesi alle pareti e cuscini con riproduzioni delle donne di Picasso che abbelliscono i divani. Per quanto riguarda gli arredi, sono presenti oggetti antichi, combinati con pezzi diarredamento di modernariato italiano e con alcuni eclettici elementi decorativi”.

La Popolo Suite dell’Hotel de Russie vanta un’allure classica. Perché hascelto questo tema e in che modo lo haelaborato attraverso il design e gli arredi?

“L’allure classica della Popolo Suite nasce dal nostro desiderio di mantenere lo spirito originale dell’Hotel de Russie, considerato uno dei migliori di Roma. I pavimenti in legno della suite abbinati a pezzi antichi e della metà del secolo scorso contribuiscono a questo spirito, così come i toni dell’arancione, porpora e giallo acceso. Il pièce de résistance della suite è la meravigliosa terrazza che  domina Piazza del Popolo, una delle più belle di Roma, un luogo spettacolare per  gustare la colazione”.

Gli ospiti che scelgono  una suite potranno godere appieno dei vantaggi della Suite Experience degli hotel  Rocco Forte.

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