Filippo Bartolotta, il sommelier delle star, ci parla del vino italiano

Food & Drink

Tutto quello che lo straordinario sommelier Filippo Bartolotta non sa del vino italiano è irrilevante. L'autorità del vino ha già condiviso il suo sapere con un élite che annovera un presidente americano e un elenco di celebrità di Hollywood. Qui Filippo ci svela i suoi segreti da connoisseur del vino italiano: da quale bere a cosa lo rende così speciale.

Da dove nasce la tua passione per il vino?

"Mio nonno aveva alcuni vigneti nella periferia di Firenze e io lo aiutavo a produrre il Chianti. Poi ho continuato a studiare il vino all'università di Londra e ho lavorato da Vinopolis, a quei tempi il più grande museo del vino al mondo. Londra è la capitale mondiale del vino e la mia passione e conoscenza in materia sono cresciute in modo stratosferico proprio qui."

Sei conosciuto come il "sommelier delle star". Per chi hai organizzato degustazioni?

"Nel 2017 ho guidato una degustazione per gli Obama in Italia che si è rivelata un'esperienza straordinaria. È stato meraviglioso lavorare con loro, sono persone incredibili. Ho organizzato una particolare degustazione curata nei minimi dettagli con lo chef Massimo Bottura e una presso la National Gallery di Londra per Dustin Hoffman ed Emma Thompson, ed è stato davvero fantastico trascorrere del tempo con loro. Per di più ho scoperto che Emma Thompson era già una grande amante del vino."


Quali vini italiani facili da bere e accessibili consiglieresti?

"Il Chianti Classico è un vino incredibilmente affidabile con note succose di frutti rossi e si abbina in modo eccellente a molti piatti della gastronomia. Non è troppo tannico e ha un buon rapporto qualità-prezzo. Assicuratevi che sull'etichetta sia raffigurato un gallo nero. Come bianco, consiglierei la Vernaccia di San Gimignano. Non è un vino aromatico invadente: è rinfrescante e ha un costo ragionevole. Sono entrambi ampiamenti diffusi in Italia e all'estero."

Ci sono produttori di vino e regioni emergenti che tieni d'occhio?

"Sicuramente l'Etna in Sicilia. I bianchi e i rossi di quella zona attualmente sono di buona qualità e facili da bere. Non vengono prodotti utilizzando troppa barrique e provengono dalle montagne, quindi in termini di carattere risultano molto freschi. La Valtellina in Lombardia, per un rosso meravigliosamente rinfrescante, poi il rosé del Salento: la Puglia è fantastica e perfetta per l'estate. Se vi piacciono le bollicine, assaggiate il Prosecco "col fondo", prodotto con un metodo ancestrale di rifermentazione. Si tratta di un vino un po' torbido con una maggiore cremosità rispetto al normale Prosecco."

Che cosa rende i vini italiani così speciali?

"I vini italiani sono così speciali per la dimensione del terreno che occupano i vigneti in Italia, che si estende dalle pendici delle Alpi tedesche fino all'Africa. La diversità dell'Italia rende i suoi vini così affascinanti e le antiche città come Firenze vantano una lunga tradizione vinicola. I vini italiani sono ottimi alleati in campo gastronomico e si abbinano molto bene con il cibo, oltre a essere di qualità eccellente."

Incontrate di persona il maestro sommelier Filippo e scopritene i segreti partecipando a una degustazione di vini all'Hotel Savoy di Firenze. Per ulteriori informazioni sulla masterclass fate clic qui. Per prenotare l'esperienza, chiamate il numero +39 055 2735836 oppure inviate un'e-mail a concierge.savoy@roccofortehotels.com

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