Il Direttore Generale Giacomo Battafarano parla del Verdura Resort

Rocco Forte Hotels
FEB 20th

Il resort, la nostra punta di diamante, è ormai giunto alla sua seconda decade e il Direttore Generale Giacomo Battafarano è alla sua guida da un anno. In vista della riapertura del Verdura Resort, gli chiediamo di raccontarci i suoi momenti salienti fino a oggi, cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi e le attività che consiglierebbe ai visitatori.

 

Come riassumerebbe la Sua prima stagione al Verdura Resort?

 

"È già passato un anno? Mi sento come un ospite che dice che il tempo è passato troppo velocemente, anche se non in modo precipitoso. È stato tempo di qualità. È stato un periodo impegnativo ma anche molto soddisfacente per me e per il mio team. Non dimentichiamo mai quanto siamo fortunati a svolgere un lavoro che amiamo in un angolo di paradiso."

 

Quali sono le novità per il 2020?

 

"Stiamo lavorando ad alcuni progetti importanti per migliorare ulteriormente l'offerta del resort. Tra questi, l'inaugurazione di 20 nuove ville con piscina privata e fino a quattro camere da letto ciascuna.

 

Inoltre rinnoviamo sempre la nostra offerta di esperienze, per consentire ai nostri ospiti di vivere al massimo il loro soggiorno nel resort. Ad esempio, quest'anno per la prima volta proporremo dei corsi di immersione. E tra le celebrità con cui i nostri ospiti potranno allenarsi troveranno campioni mondiali come i calciatori Gianluca Zambrotta e David Trezeguet e la star del tennis Gilles Müller."

 

Cos'è che fa del Verdura Resort un meta così esclusiva, soprattutto per i golfisti?

 

"La proprietà si estende su una superficie di 230 ettari e gli ospiti hanno davvero tanto da fare e da vedere e possono scegliere tra tanti diversi modi per esplorare il territorio: in bici, in barca e persino in elicottero. Poi c'è la nostra Verdura Spa, il nostro fiore all'occhiello, con i suoi Irene Forte Rituals, il Verdùland per i bambini e tanto altro ancora. Per i golfisti, in particolare, oltre all'ampia gamma di tecnologie, attrezzature e sessioni di allenamento a disposizione, ciò che rende davvero speciale questo posto è la vista del mare di Sicilia da ogni buca del campo da golf."

 

Lei è appassionato di golf?

 

"Mi piace giocare e quando posso mi concedo una pausa con qualche buca. Non ho ancora avuto modo di prendere tutte le lezioni che avrei voluto per migliorare il mio gioco. Sto pensando di sfruttare i nuovi strumenti del Golf Performance Institute, come il Trackman o il 4D Motion non appena ne avrò il tempo!"

 

Com'è una giornata tipo nella vita di Giacomo Battafarano?

 

"C'è molto da fare, bisogna effettuare controlli a campione, dare il benvenuto agli ospiti, partecipare alle riunioni, ma sono sempre con il mio team, al servizio dei nostri ospiti, assicurandomi che ogni richiesta venga soddisfatta in modo personalizzato."

 

Secondo Lei qual è la cosa che gli ospiti non possono assolutamente perdersi al resort?

 

"Un cocktail sulla terrazza del Granita Bar durante uno dei nostri meravigliosi tramonti siciliani: è un'esperienza ineguagliabile."

 

E fuori dal resort?

 

"Personalmente, consiglierei di fare un giro in Porsche lungo la costa. È un viaggio nella cultura e nella storia della regione. A me piace molto guidare fino alla Valle dei Templi, assaporare la cucina locale nei paesini lungo il tragitto, parlare con i pescatori sotto il sole, osservare gli artigiani locali mentre realizzano i loro prodotti: è un'esperienza davvero ricca e particolare."

 

Il Verdura è un luogo straordinario per le famiglie. Alla Sua famiglia cosa piace di questo posto?

 

"Ognuno di noi ha il proprio spazio come anche l'opportunità di trascorrere del tempo di qualità insieme. E, come molte famiglie che hanno soggiornato qui come ospiti, abbiamo vissuto un sacco di «prime volte»: primi giri in bicicletta, primo assaggio di un nuovo piatto…"

 

Ci può dire qualcosa di Lei?

 

"Ovunque il mio lavoro abbia portato me e la mia famiglia, abbiamo sempre avuto la fortuna di incontrare nuovi amici che nel tempo, e talvolta nonostante le lunghe distanze, sono rimasti presenti nella nostra vita in un modo o nell'altro. Questa è la seconda volta che ci trasferiamo a vivere in Sicilia, per cui è un po' come tornare a casa."