La Belle Époque in Sicilia

All’inizio del ventesimo secolo, Palermo era un luogo molto popolare tra le élite europee, che ne apprezzavano le meravigliose ville e le grandi feste. Al centro della vita cittadina c’era la dinastia Florio, un’importante famiglia che aveva fatto fortuna con cantine vinicole e una compagnia di navigazione. Donna Franca, moglie di Ignazio Florio jr, era particolarmente famosa e apprezzata per gli splendidi party che amava organizzare.

Negli anni che precedettero la prima guerra mondiale, l’Europa era nel pieno della Belle Époque, un periodo in cui l’arte e la cultura erano considerati dei veri status simbol. Scrittori, compositori e artisti visitavano la Sicilia, che divenne una tappa obbligata del Grand Tour, per ammirarne le antiche rovine e per respirare l'atmosfera multiculturale dell’isola.

Il grande Ernesto Basile

A Palermo, la Belle Époque ha avuto un’influenza molto forte e ha lasciato numerose tracce visibili ancora oggi, soprattutto nei fantasiosi chioschi che si possono ammirare sparsi per la città. Alcuni furono progettati da Ernesto Basile, l'architetto che meglio rappresentò il movimento Art Nouveau in Sicilia, che collaborò anche al completamento dell'enorme Teatro Massimo e alla costruzione del Villino Florio, l’eccentrica residenza di Vincenzo Florio jr.

Basile lavorò molto nel sobborgo balneare di Mondello, dove progettò una serie di case vacanza per clienti facoltosi. Qui realizzò per i Florio Villa Igiea, originariamente pensata per ospitare la figlia malata di Ignazio jr e Franca. Tuttavia, prima ancora che fosse terminato, l’edificio fu trasformato in un meraviglioso hotel.

Villa Igiea, un capolavoro della Belle Époque

Lo spazio in cui si trova la reception, la cosiddetta Sala Basile, porta il nome del grande architetto ed è un sublime esempio di Art Nouveau siciliana. Le sue pareti sono completamente decorate con dipinti che rappresentano donne con ghirlande, realizzati da Ettore de Maria Bergler.

Il ristorante Florio, con gli specchi dorati e accenti in varie tonalità di verde, rimanda ad un'epoca in cui l'hotel era uno dei ritrovi più alla moda della Sicilia, frequentato da star del cinema e membri di casate reali.

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Cinque imperdibili capolavori della Belle Époque a Palermo

  1. Villa Igiea: l'hotel di Palermo più famoso durante la Belle Époque
  2. Teatro Massimo: una perla per gli amanti dell'opera e del balletto
  3. Chiosco Vicari: un eccentrico chiosco progettato da Basile all'esterno del Teatro Massimo
  4. Villino Florio: la dimora di Vincenzo Florio jr
  5. Kursaal Biondo: la facciata di questo cinema fu realizzata da Basile. Oggi è una sala bingo

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