La sicilia segreta

Rocco Forte Hotels
LUG 14th

Vivere in maniera autentica l'isola più avvincente d'Italia per luoghi ed esperienze, grazie ai consigli della gente del posto e degli appassionati.

A dire il vero, non è proprio un grande segreto: tutti sanno che, da un decennio a questa parte, la Sicilia è uno dei luoghi più avvincenti d'Italia. Con la sua ricca storia di dominazione greca, romana, araba e normanna, ha una singolare identità mediterranea, che oggi è viva più che mai nella sua architettura, enogastronomia e nelle tradizioni culturali. E poi ci sono i paesaggi che tolgono il fiato, dagli interni di estrema bellezza ai lussureggianti agrumeti e vigneti che tappezzano le pendici inferiori dell'Etna, fino alle spiagge sabbiose del sud. Ma come in tutte le regioni d’Italia, i momenti siciliani più autentici spesso si trovano nei suoi angoli sconosciuti.

“Ho sempre sentito una sorta di magnetismo materno che periodicamente mi riporta a casa”, racconta il mercante d'arte siciliano Francesco Pantaleone, che ha vissuto per anni a Londra prima di tornare a Palermo nel 2014 per aprire la sua omonima galleria. “È una casa in cui trovo sempre nuovi punti di vista.” Pantaleone esalta la campagna etnea, le sue strade addossate a muretti di roccia nera vulcanica, i suoi piccoli poderi immersi nel verde. Un luogo da non perdere, dice, è la Tenuta Planeta Sciaranuova a Passopisciaro, dove arte e natura si intersecano in una tenuta vinicola tra montagna e mare. Per quanto riguarda il periodo più adatto per vivere l’esperienza, consiglia la prima metà di luglio, quando funziona come residenza nomade per artisti contemporanei, e tra le vigne va in scena il teatro all'aperto. Lontano, dall'altra parte della Sicilia, consiglia il Cretto di Burri, capolavoro di arte paesaggistica dell'artista del XX secolo Alberto Burri, che commemora la distruzione dell'antica città di Gibellina da un terremoto nel 1968; “è un inno di speranza per me, e alla difesa e conservazione delle radici e dell'identità”, dice.

Francesco Pantaleone , Photo By Simone Sapienza

 

Francesca Planeta, amministratrice delegata dei vini Planeta, è la donna dietro l'offerta unica di Sciaranuova. Il suo luogo preferito, che consiglia ad amici e visitatori, è il piccolo paese di Sambuca, a pochi chilometri nell'entroterra del Verdura. "È lontano dalle principali rotte turistiche", dice; ma con la sua vicinanza alle antiche rovine greche, il suo affascinante quartiere arabo e un tripudio di architettura barocca, "merita senza dubbio l’esplorazione". Da non perdere: il Mu.Di.A, “un museo di arte sacra che custodisce una serie di oggetti notevoli; statue, dipinti e paramenti lignei appartenuti a Monsignor Diego Planeta, nato a Sambuca, Arcivescovo di Brindisi e ultimo giudice della Legazia Apostolica Siciliana”.

Per il designer di gioielli Fabio Salini, l'unicità della Sicilia vive nelle mani dei suoi artigiani. Con una casa vacanze nella Val di Noto, Salini ha trascorso anni alla ricerca dei migliori talenti artigianali dell'isola. Tra i più straordinari, il laboratorio di ceramica di Gaspare Patti, a Sciacca; “è un personaggio fuori dal tempo, con una creatività a prima vista folle, ma anche assolutamente poetica e incredibilmente originale”, dice Salini. Le opere di Patti sono davvero spettacolari, dalle stoviglie alle figurine, dalle sculture di grandi dimensioni alle ceramiche, ovviamente. “Entrare nel suo atelier è come entrare in una dimensione onirica.” A est, a Noto, Salini consiglia una visita ad Antonino Sciortino, ferramenta che collabora con marchi di lusso come Baxter e realizza anche mobili su misura, illuminazione e decori. “Sagoma il ferro come se disegnasse con una matita”, dice Salini, “impregnando le sue opere di un capriccio infantile”.

Etna

“Ci sono così tanti posti che amo qui”, dice Philip Vergeylen, che insieme a Paolo Moschino ha guidato il restauro di Villa Igiea, A Rocco Forte Hotel, e che visita l'isola da 15 anni. "Ma la mia preferita in assoluto è Villa Palagonia, a Bagheria", la zona a est di Palermo, ora inghiottita dalla periferia ma un tempo caratterizzata da terreni agricoli e ville aristocratiche del XVIII secolo. “È stata costruita esclusivamente per le feste, con la sala da ballo più straordinaria: un enorme soffitto a cupola ricoperto di specchi decorati e statue di marmo che sembrano uscire dalle pareti; una ha un "fazzoletto" di pietra che pende dalle sue dita protese", dice. Altri esempi di spicco del barocco siciliano si ritrovano in bella vista nel cuore di Palermo; "I tre oratori del maestro Giacomo Serpotta risalenti alla fine del XVII secolo - Santissimo Rosario, San Lorenzo e San Mercurio - sono assolutamente da vedere", afferma Vergeylen. "Mostrano un livello di genialità nell'intonaco che è mozzafiato."

Ma sono i paesaggi dell'interno che parlano più eloquentemente dell'unicità della Sicilia secondo Alberto Tasca, amministratore delegato dei produttori di vino di fama internazionale Tasca d'Almerita. “Qui le quattro stagioni fioriscono in tutto il loro carattere; e l'industrializzazione, e la conseguente contaminazione del suolo, non ce l'hanno mai fatta. Troverai magia nella fitta foresta primaria della riserva naturale del Bosco di Ficuzza,” - dice - “così come nei 35.000 ettari del Parco Nazionale delle Madonie, con montagne che si elevano fino a quasi 2.000 metri, tra cui più di una dozzina di borghi protetti che vantano centinaia di anni. E troverai tanta magia alla Tenuta Regaleali, la tenuta della famiglia Tasca d'Almerita a cavallo del confine della provincia di Caltanisetta, dove vengono ancora coltivati ​​i cereali originariamente portati sull'isola 1.000 anni fa. I visitatori possono esplorare i suoi 1.000 acri in un Land Cruiser e assaggiare in loco i suoi vini pluripremiati. È genuina e senza tempo, come tutti i posti meno battuti e più interni", afferma Tasca. “È la Sicilia che non ti aspetti.”

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Credit: Francesco Pantaleone, photo by Simone Sapienza; Mozia Island, photo by Benedetto Tarantino