Viaggi letterari tra Londra, Firenze e Roma
Attraverso le pagine di grandi maestri della letteratura, sveliamo il volto letterario delle destinazioni più suggestive d'Europa.
Le papillote possono essere preparate prima del pasto e conservate qualche ore in frigo. Basterà sincronizzare i tempi e in pochi minuti questo piatto è in tavola! In questo modo si potrà passare più tempo con gli ospiti o la famiglia e meno in cucina.

Ingredienti (per 4 persone):
Orata (di mare) fresca 1,6 kg.
Limone non trattato 1
Arancia non trattata 1
Pompelmo 1
Basilico, menta, timo, prezzemolo Qualche fogliolina
Sale, pepe
Olio extra vergine d’oliva
Carta da forno
Finocchio tagliato in lamelle sottili appena sbollentate 1
Preparazione
1) Squamare ed eviscerare il pesce (o i pesci) e ricavarne dei filetti.
2) Togliere con un pelapatate la buccia dell’arancia eliminando con cura la parte bianca troppo amara. Tagliarla in striscioline sottilissime.
3) Pelare “a vivo” gli agrumi e ricavare gli spicchi avendo cura di non lasciare nessuna pellicina bianca; spremerne il succo e farlo ridurre della metà a fuoco dolce.
4) Su un quadrato di carta da forno, appoggiare le lamelle d finocchio, il succo ridotto, le erbe e il filetto di pesce crudo con sopra le buccette di arancia, gli spicchi di agrumi misti, un filo d’olio, sale, pepe.
5) Avvolgere la carta da forno a forma di fagottino; chiudere con uno spago per uso alimentare.
6) Infornare a 180° gradi per 6 minuti.
Impiattamento
Adagiare le papillote calde su un vassoio o su ogni piatto e portare a tavola
Attraverso le pagine di grandi maestri della letteratura, sveliamo il volto letterario delle destinazioni più suggestive d'Europa.
Vivace, magnetica, carismatica: Donna Franca Florio, la nostra musa siciliana, incarnò alla perfezione l’eleganza senza tempo della Belle Époque. Passata alla storia per la sua figura aggraziata, la folta chioma corvina e un gusto estetico raffinato che si tramanda da oltre un secolo, Franca fu l’essenza stessa di un’era che fece della bellezza e dell’alta moda i suoi pilastri.
Data la centralità che attribuisce al patrimonio storico e culturale, non stupisce che Rocco Forte Hotels abbia scelto di collaborare con il FAI: entrambi condividono un profondo legame con le radici del Paese e invitano a rallentare, per riscoprire il significato più autentico di ciò che si visita.