Una masterclass con il nostro sommelier: la toscana dalla vigna al vino

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Nell'ultimo anno, con l’obiettivo di vivere la vita con più attenzione e consapevolezza, abbiamo goduto di vini di qualità nel comfort delle nostre case. Con la fine del lockdown, ora possiamo nuovamente avventurarci nei grandi spazi aperti, assecondare i nostri sensi e vivere le regioni vinicole più storiche e famose d'Italia. Paolo Piccardi, il nostro sommelier dell'Hotel Savoy di Firenze, ci offre il suo punto di vista su questa affascinante regione e su come trovare le migliori annate. E, soprattutto, ci spiega perché scegliere di acquistare con una maggiore conoscenza dei vini, dei produttori e dei vigneti è il futuro del bere vino.

Per quale tipo di vino è famosa la Toscana?

Le cantine del Chianti Classico sono a pochi chilometri da Firenze, e quelle del Brunello di Montalcino sono più a sud verso Siena. I vini di Montalcino, Bolgheri e dell'entroterra del Chianti Classico rappresentano il cuore e l'anima della nostra regione vinicola, e i grandi Toscani e i vari Supertuscan (ottenuti da uve non autoctone di alta qualità e rari blend) sono molto apprezzati dai nostri clienti. Uno dei periodi più magici per visitare i produttori è luglio o agosto, quando i vigneti sono nel pieno della loro bellezza, in piena fase di maturazione.

Come è iniziata la produzione del vino a Firenze?

Il vino in Toscana fu codificato per la prima volta durante il Rinascimento, grazie a un decreto di Cosimo III de' Medici, Granduca di Toscana. Il decreto di Cosimo gettò di fatto le basi delle denominazioni di origine DOC oggi vigenti. Nel corso dei secoli XIX e XX è grazie al famoso vino Chianti che la Toscana ha superato i danni causati dalla fillossera che ha colpito i vigneti italiani. La storia del vino nel '900 in Toscana è stata segnata anche dalla nascita dell'enologia. Il lavoro in vigna e in cantina è diventato oggetto di regole ben precise, con particolare attenzione alle temperature durante le fasi di vinificazione. Un nome che ha fatto la storia in Toscana e non solo è Giacomo Tachis, il più grande enologo italiano di tutti i tempi. Negli anni Tachis ha collaborato alla creazione di nuove tipologie di vini rossi italiani, in particolare Sassicaia, Solaia e Tignanello (conosciuti come i Supertuscan). Fece scelte innovative come il superamento delle specificità del territorio per il Chianti Classico, l'utilizzo della fermentazione malolattica e l'utilizzo delle barrique per il processo di invecchiamento, tanto da definire la barrique come “uno dei simboli della rinascita del vino italiano”.

Tuscany Crypress Trees And Chianti

Quali sono i tuoi produttori di vino locale preferiti?

L'azienda agricola Querciabella a Greve, nel Chianti, e la Fattoria di Bacchereto in provincia di Prato. Entrambe producono vini biologici e biodinamici di grande interesse - il Batàr e il Carmignano Terre a Mano. Il rispetto della natura attraverso questo processo viticolo naturale, dove l'intervento umano è ridotto al minimo, permette la produzione di vini dove la natura parla nel bicchiere e dove l'uva può esprimersi. Il Bàtar di Querciabella è prodotto con uve Chardonnay e Pinot Bianco di ottima qualità. Il risultato è un vino dal colore giallo intenso, profumo fragrante con note fruttate e speziate, palato ricco e finale lungo e persistente. Carmignano Terre a Mano utilizza un blend di vitigni Sangiovese e Bordeaux. In cantina la vinificazione avviene con interventi minimi, permettendo alle uve di conservare il loro massimo potenziale espressivo senza troppe interferenze enologiche.

In Toscana stanno emergendo nuovi e insoliti tipi di vino che prima non potevano essere coltivati ​​localmente?

Podere Fortuna, famoso per la produzione del Pinot Nero, si trova nelle colline del Mugello a nord di Firenze, nel cuore della Toscana. Grazie al terroir unico, con temperature non troppo calde in estate, il vitigno Pinot Nero, solitamente più ostico, riesce a svilupparsi al meglio in vigna.

Puoi parlarci di alcuni interessanti produttori locali?

La regione del Chianti Classico si estende da Firenze a Siena, e senza dubbio il vino migliore è l'IGT Tignanello della famiglia Marchesi Antinori. Il Tignanello rappresenta la prima uva Sangiovese maturata in barrique e il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali, come Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Nello stesso vigneto si produce anche il Solaia, ottimo e rinomato in tutto il mondo. Il Brunello di Montalcino è situato sull'omonimo colle che, milioni di anni fa, faceva parte del mare. E di conseguenza è caratterizzato da terreni molto vari e produce un vino dal gusto inconfondibile. Tra i Brunello più famosi c'è Biondi Santi Tenuta Greppo. Altri vini di punta della zona sono l'Ornellaia Bolgheri Superiore della famiglia Frescobaldi. Questi vini si abbinano bene a piatti di carne come la chianina (un tipo di manzo) e la salvaggina (selvaggina) e in genere con tutte le carni arrosto. Sono ottimi anche con formaggi stagionati come toma e pecorino toscano e piatti a base di tartufo. Ultimo ma non meno importante, il vino toscano 100% a base Merlot: il Masseto. Il Masseto è un vino leggendario, proveniente da un terroir dalle caratteristiche uniche, unanimemente considerato uno dei vini più prestigiosi al mondo.

SOCIAL ONLY RFH Hotel Savoy

Quali sono i vostri vini preferiti da tenere d'occhio quest'estate?

Il mio consiglio è di cercare vini che rappresentino i loro terroir: vini semplici, fatti bene, da aziende che rispettino il loro vigneto. E guardare il vino in tutte le sue fasi di produzione affinché nel prodotto finale si percepisca l'anima di un territorio. Nella scelta del vino recatevi in ​​enoteca, o meglio ancora, se possibile, visitate direttamente le cantine e le aziende, per sentire il terroir e sentirne i profumi. Lasciatevi trasportare dall'emozione. Non basatevi sulle tendenze e non abbiate paura di sperimentare qualcosa di nuovo. Spumanti non significano solo Prosecco e il vino rosso in Toscana non deve essere solo Chianti o Brunello. Per concludere, non scegliete in base all'etichetta o al prezzo: ci sono emozioni e piaceri in bottiglia che abbracciano tutte le fasce di prezzo. Dopo l'anno della pandemia, ricordiamoci che è importante fare scelte consapevoli, sapendo che dietro ogni scelta possiamo dare il buon esempio e lasciare alle generazioni future un pianeta migliore.

L’essenza della regione vinicola più famosa d’Italia è a portata di mano soggiornando all’Hotel Savoy a Firenze. Per scoprire di più sui nostri incredibili vini e prenotare la tua prossima fuga, invia un’email a reservations.savoy@roccofortehotels.com o chiama il numero +39 055 27 35 1.

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