Lo Sparkling Gold Negroni del Bar Stravinskij

Non c’è niente di più italiano del Negroni, che quest’anno celebra il suo centenario. Si narra che sia nato a Firenze nel 1919 su richiesta del conte Camillo Negroni. Appena rientrato da un viaggio nella West Coast americana, chiese di sostituire l’acqua tonica del suo Americano con del gin. Nacque così uno dei più conosciuti e amati cocktail italiani.

Per festeggiare il suo centesimo compleanno, il Bar Stravinskij dell’Hotel de Russie gli rende omaggio servendone una versione speciale. Non più il classico Negroni, ma una versione Sparkling Gold che unisce ai distinti sapori del caffè e del cioccolato, una lucente foglia d’oro come decorazione di un aperitivo dal carattere piacevolmentevoluttuoso.

Ingredienti:

4 cl Bombay East Gin
3 cl Caffè espresso
3 cl Biancosarti
3 cl Martini Ambrato
2 gocce di Bitter al cioccolato
3 o 4 chicchi di caffè
Foglia d’oro edibile per decorazione
Un twist di scorza di limone
Ghiaccio

Preparazione

  1. Versare il Gin nel mixing glass con alcuni cubetti di ghiaccio

  2. Aggiungere caffè, Biancosarti, Martini Ambrato e Bitter al cioccolato. Mescolare bene con il cucchiaio da cocktail

  3. Una volta mescolato, filtrare e versare nel bicchiere

  4. Decorare con i chicchi di caffè, la foglia d’oro edibile e infine aggiungere la scorza di limone.

Per scoprire di più sugli esclusivi cocktail italiani dello Stravinskij Bar scrivete una mail a

reservations.derussie@roccofortehotels.com oppure telefonate al numero +39 06 32 888 830.


You may also like

L’arte del weekend lungo: alla scoperta di Londra, Firenze e Roma

Un weekend lungo a Londra, Firenze o Roma è l’occasione per scoprire, accanto ai monumenti simbolo, itinerari d’eccezione oltre i confini urbani. Pochi giorni sono sufficienti per calarsi nell’atmosfera della città, senza rinunciare a un’escursione fuori porta curata nei minimi dettagli.

Alla scoperta dello splendore barocco dell’Italia meridionale

Per comprendere il Barocco, bisogna comprenderne l’ambizione. E per apprezzarlo davvero, bisogna visitare l’Italia meridionale. Nato a partire dalla Controriforma nei primi anni del XVII secolo, questo movimento ha costruito il suo linguaggio su dramma, ornamenti e luce, al servizio della devozione: un’arte pensata per coinvolgere i sensi e l’intelletto.

Bruxelles, dove il cioccolato diventa arte

Il Belgio non si scusa per le proprie ossessioni. In un Paese che ha elevato la birra, l’architettura e il surrealismo a una sorta di filosofia nazionale, il cioccolato occupa un posto tutto suo: qualcosa di più vicino alla cultura che all’artigianalità, oltre che centrale nell’identità del Paese quanto il suo umorismo eccentrico. E comprenderlo significa comprendere Bruxelles.