Macco di fave con gamberi rossi di Mazara del Vallo

Ricetta di Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food

 

Ingredienti:

 

200 g di fave secche pelate

12 gamberi rossi di Mazara

1 l di acqua minerale

10 foglie di basilico

4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Limone

Sale

Pepe

 

Procedimento:

 

Mettere a bagno per una notte le fave secche pelate.

Il giorno seguente sciacquare le fave e cuocerle in acqua minerale fredda. La cottura potrebbe richiedere dai 10 ai 45 minuti, a seconda della dimensione delle fave.

Una volta cotte, scolare le fave e passarle nel mixer aggiungendo dell'acqua di cottura per ottenere la densità desiderata. Aggiungere sale, pepe e infine l'olio extra vergine di oliva insieme a qualche goccia di succo di limone.

Scottare i gamberi rossi (che saranno stati precedentemente marinati in olio e basilico) in una padella e cuocerli per appena un minuto.

 

Impiattamento:

 

Versare il macco di fave in un piatto fondo, guarnire con i gamberi e aggiungere qualche goccia di olio extra vergine a crudo.


You may also like

Bruxelles, dove il cioccolato diventa arte

Il Belgio non si scusa per le proprie ossessioni. In un Paese che ha elevato la birra, l’architettura e il surrealismo a una sorta di filosofia nazionale, il cioccolato occupa un posto tutto suo: qualcosa di più vicino alla cultura che all’artigianalità, oltre che centrale nell’identità del Paese quanto il suo umorismo eccentrico. E comprenderlo significa comprendere Bruxelles.

Guida per viaggiatori curiosi: a caccia di tesori nascosti

Spesso le avventure migliori iniziano con una domanda: cosa accadrebbe se cambiassi rotta? Una storia. Un sapore. Una pennellata di colore. Tre città, tre tipi di tesori molto diversi tra loro: l’eredità letteraria di un Premio Nobel a Mayfair, un itinerario all’insegna della dolcezza attraverso Bruxelles e i murales sotterranei che stanno riscrivendo Monaco. I nostri hotel sono il punto di partenza: il resto del viaggio è la firma dei nostri ospiti.

Milano a tavola

Poche città hanno lasciato il segno sulla cucina italiana quanto Milano. Celebre nel mondo per la scena della moda e del design, non lo è altrettanto per la sua storia culinaria – raccontata meno, ma non per questo meno straordinaria. È una storia che si legge al meglio a tavola, attraverso ricette tramandate nel corso dei secoli.